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Come gestire pelle secca e screpolata in estate? Le soluzioni idratanti più efficaci

Dario Pescidi Dario Pesci· 28/08/2026 12:43
Come gestire pelle secca e screpolata in estate? Le soluzioni idratanti più efficaci

D'estate la pelle secca e screpolata diventa un nemico invisibile. Sole, sbalzi di temperatura, aria condizionata: tutto concorre a disidratare l'epidermide più di quanto immaginiamo. Mi è capitato di recente di incontrare una lettrice che lottava contro una pelle talmente disidratata da avere crepe evidenti sulle guance, proprio mentre preparava una sessione fotografica importante. Non era una questione estetica banale, ma un segnale che il suo corpo mandava: la pelle chiedeva aiuto, e le soluzioni superficiali non bastavano più.

Capire la disidratazione estiva: non è solo secchezza

Prima di agire, bisogna distinguere tra pelle secca e pelle disidratata. Sembrano sinonimi, ma non lo sono. La pelle secca è una condizione costituzionale, legata alla scarsa produzione di sebo. La disidratazione, invece, è temporanea e riguarda la perdita d'acqua dagli strati superficiali dell'epidermide.

D'estate, chiunque può trovarsi con una pelle disidratata. Il caldo intenso accelera l'evaporazione dell'acqua cutanea, e il sole danneggia la Barriera cutanea, quella struttura fragile responsabile di trattenere l'umidità. Quando questa barriera si compromette, compaiono screpolature, piccole lesioni, sensazione di tensione. La pelle tira, prude, fa male quando la tocchiamo.

Ho imparato nel corso degli anni che molte persone cercano di combattere il problema con creme ancora più pesanti. Errore classico. D'estate non serve unto, serve acqua trattenuta dove serve.

Le soluzioni idratanti che funzionano davvero

Dimentichiamo gli oli e le creme ricche di texture pesante. L'estate chiede un approccio diverso, basato su molecole intelligenti che catturano l'umidità atmosferica e la mantengono nella pelle.

L'acido ialuronico è il capostipite di queste molecole. Non è una novità, ma funziona perché è in grado di trattenere fino a mille volte il suo peso in acqua. Una semplice crema o siero con acido ialuronico applicato su pelle leggermente umida farà la differenza in pochi giorni. Lo applico sempre subito dopo la doccia, quando la pelle è ancora bagnata, così la molecola cattura l'acqua presente.

La glicerina è un'altra arma fondamentale. È umettante, non comedogena, e funziona anche sulle pelli sensibili. Mi capita spesso di consigliare sieri con glicerina al 5-10%, applicati prima della crema.

Poi ci sono i polisaccaridi, meno noti ma altrettanto efficaci. Estratti da alghe, lieviti o piante, creano una sorta di barriera protettiva che limita la traspirazione senza soffocare la pelle. In estate, quando il caldo è forte, sono perfetti.

La routine estiva che ho testato sul campo

Nei miei anni di lavoro con modelli e clienti, ho messo a punto una routine semplice che funziona in qualsiasi situazione estiva.

Mattina: detergente delicato, tocco di tonico o acqua termale per preparare la pelle. Poi siero con acido ialuronico e glicerina. Attendo un minuto che assorba, poi applico una crema leggera con SPF alto. Niente olio, niente sostanze pesanti.

Sera: stessa procedura, ma senza SPF. Aggiungo una crema un po' più nutriente se la pelle è molto irritata, ma sempre mantenendo leggerezza.

Un dettaglio spesso trascurato: l'acqua che beviamo. Idratarsi da dentro è essenziale. Non è una soluzione istantanea, ma dopo una settimana di assunzione consapevole di acqua, vedrete miglioramenti reali.

Gli errori da evitare assolutamente

Non usate prodotti esfolianti quando la pelle è già screpolata. Comprendo il desiderio di levigare, ma state danneggiando ulteriormente la barriera. Aspettate che la situazione migliori, poi potete reintrodurre delicatamente un esfoliante chimico leggero, una volta a settimana.

Non trascurate il SPF. Il sole è il primo nemico della pelle idratata. Un filtro solare ogni giorno, rinnovato ogni due ore se siete al mare, protegge non solo dall'invecchiamento ma anche dalla disidratazione accelerata.

Non cambiate troppe cose insieme. Se la vostra routine non funziona, modificate un prodotto alla volta e osservate per almeno una settimana.

Quando chiedere aiuto a un dermatologo

Se dopo due settimane di trattamento mirato le screpolature non migliorano, se compaiono arrossamenti intensi o desquamazione diffusa, è il momento di consultare uno specialista. Potrebbe non essere solo disidratazione, ma Dermatite atopica o altre condizioni che richiedono prescrizioni specifiche.

Ho visto molti casi dove il fai-da-te prolungato ha peggiorato la situazione. Un dermatologo riconosce velocemente se siamo di fronte a un problema strutturale o semplicemente a una cattiva routine.

La bellezza autentica, quella che fotografo ogni giorno nei volti dei miei soggetti, parte sempre da una pelle che respira e si sente bene. Non è una questione di perfezionismo, ma di ascolto del nostro corpo. D'estate, prendersi cura della pelle con consapevolezza significa riconoscere i segnali, agire tempestivamente con gli strumenti giusti e, quando serve, chiedere aiuto. La vostra pelle vi ringrazierà.

Dario Pesci
Dario Pesci

Fotografo con passione per il ritratto, Dario unisce la cura dell’immagine alla ricerca di autenticità personale. Dopo aver superato blocchi legati alla propria immagine, riflette spesso nei suoi testi su come piccoli gesti di bellezza quotidiana possano accendere sicurezza e benessere.